A destra assetati di potere, sconfitti dall’arroganza
Colloquio di Repubblica con Elly Schlein.
«Non è la prima sconfitta di Giorgia Meloni e non sarà neanche l’ultima», avverte Elly Schlein a metà pomeriggio, l’eco dello schianto non ancora spento.
Di certo è quella che alla presidente del Consiglio fa più male. Perché sull’elezione del suo consulente giuridico alla Consulta ci ha messo la faccia. Firmata col dito intinto nel veleno allorché in chat aveva accusato d’infamia i suoi parlamentari, rei d’aver rivelato alla stampa ciò che avrebbe dovuto restare segreto: l’ordine di presentarsi tutti in aula, ieri mattina, per consumare il blitz sulla Corte costituzionale. Puntando sulla maggioranza a ranghi completi, da saldare con i franchi tiratori annidati nella minoranza.
