Stamane all’Auditorium Matteotti di via Petrarca con i colleghi e le colleghe di Giunta a celebrare con gli studenti delle scuole della nostra città, la Festa del Tricolore che si celebra ogni anno il 7 gennaio, giorno della nascita della bandiera della Repubblica Cispadana a Reggio Emilia nel 1797.
Scrive Ezio Mauro: “Dopo quasi due secoli di cammino, la sinistra dovrebbe capire immediatamente che le sue città sacre, simboliche, oggi sono Kiev e Teheran”. E ancora: “Ciò che accade in Ucraina e in Iran - continua l’ex direttore - la interpella perché chiama in causa i suoi valori di libertà, la sua vocazione alla solidarietà con i più deboli, il suo rifiuto dei soprusi e delle ingiustizie, il sostegno alla lotta per la liberazione da ogni tirannide, la sua difesa del diritto e dei diritti”.
Il 21 rapporto CREA conferma il persistere di profonde criticità nell’ambito del SSN. La spesa privata aumenta ad un ritmo più elevato di quella pubblica, i bisogni di salute cambiano con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle cronicità, le diseguaglianze sociali e territoriali colpiscono le fasce più fragili.
"C'era un accordo tra me e Meloni, tant'è vero che avevamo votato all'unanimità alla Camera. Poi ci sono state le regionali, e Salvini dopo il Veneto ha voluto far saltare il banco. Anche Meloni a quel punto si è rimangiata l'accordo". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Elly Schlein, segretaria del Pd, parlando del Ddl stupri.
«Una scelta retrograda. E pericolosa». Michela Di Biase, la relatrice dem del provvedimento alla Camera, sembra incredula e ragiona sul «tradimento» che si è consumato. «Era davvero impensabile un voltafaccia del genere dopo tante parole spese, anche a destra, per celebrare questo passo avanti bipartisan su violenza e stupri».
Milano-Cortina, Gli agenti Ice non sono i benvenuti, è una milizia che uccide" - "Ancora non lo sappiamo, è già questo un problema. Diciamo che io, da italiano, prima ancora che da primo cittadino milanese, non mi sento tutelato da un ministro come il ministro Piantedosi, il ministro dell'interno, che dice 'Vabbè, se mai dovesse venire, che problema c'è?' Il problema c'è: questa è una milizia che uccide, è una milizia che entra nelle case della gente auto-firmandosi il permesso, come facevamo noi a scuola, ma è molto più grave. È chiaro che non sono i benvenuti a Milano, non c'è alcun dubbio". Così il sindaco di Milano, Beppe Sala, a Rtl 102.5, a proposito della presenza di agenti della United States Immigration and Customs Enforcement in occasione dei Giochi olimpici invernali.