La storia vergognosa del centro di detenzione per migranti in Albania si arricchisce oggi di un ennesimo scandaloso capitolo. La Silp Cgil denuncia il ritardo da parte del Governo del pagamento delle indennità di missione agli agenti di Polizia impegnati in quel centro.
Intervento di Mario Draghi pubblicato da La Stampa.
Quando Mario Draghi parla, Bruxelles ascolta. L’ex presidente del Consiglio italiano è tonato a farlo oggi all’Eurocamera, nell'ambito della Settimana parlamentare europea 2025: «Dobbiamo abbattere le barriere interne, standardizzare, armonizzare e semplificare le normative nazionali e spingere per un mercato dei capitali più basato sull’equity», ha sottolineato per poi andare all’attacco: al nuovo contesto attorno all'Ue «la risposta deve essere rapida, perché il tempo non è dalla nostra parte, con l'economia europea che ristagna mentre gran parte del mondo cresce. Deve essere commisurata all'entità delle sfide. E deve essere focalizzata sui settori che guideranno l'ulteriore crescita. Velocità, scala e intensità saranno essenziali».
Intervento di Sergio Mattarella in Montenegro pubblicato da La Stampa.
«La posizione dell'Italia è nitida, limpida, chiarissima: quella dell'invito del ristabilimento del rispetto del diritto internazionale e della sovranità di ogni Stato e della sua indipendenza e dignità, qualunque sia la sua dimensione, piccola o grande che esso sia. Questa ferma, vigorosa affermazione sui principi della Carta dell'Onu, del diritto internazionale dell'uguaglianza della dignità di ogni Stato è stata la base del sostegno che l'Italia, con la Ue e con gli Usa, ha assicurato all'Ucraina per resistere alla violenza delle armi». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa in Montenegro insieme al Presidente Jacov Milatovic.
Leggo valutazioni della nuova legge regionale toscana sul Fine Vita basate probabilmente solo su titoli di giornali. La legge non sancisce alcun “diritto al suicidio”, si limita ad esplicitare le procedure tratteggiate dalle sentenze della Corte Costituzionale, e che sono in capo al servizio sanitario regionale ai sensi del Titolo V della Costituzione.
La Toscana – prima Regione in Italia ad approvare la legge sul suicidio assistito – non solo era legittimata a farlo, ma ha colmato quel vuoto legislativo che “l’inerzia” del Parlamento ha ignorato da quando nel settembre del 2019 la storica sentenza della Consulta sul caso Dj Fabo elenco il perimento entro cui non punibile chi agevola proposito di suicidio.