Alemanno e Vannacci
Articolo di Edoardo Pivanti.
Il fatto che Alemanno abbia scelto di sostenere Vannacci non mi meraviglia per le loro idee, perfettamente sovrapponibili - e pure perfettamente fasciste - ma per un’altra ragione.
Ve li ricordate i post pubblicati da Alemanno appena un anno fa sulle condizioni disumane delle carceri provate direttamente sulla sua pelle? A questo punto, le possibilità sono due: o è disposto a rimangiarsi tutto, oppure della dignità umana non gli importa davvero nulla, nemmeno quando riguarda lui.
E non sembra avere alcun problema ad andare da chi continua a ruttare slogan sul carcere duro e frasi come "devono marcire in galera".
E questo, francamente, è molto deprimente. Proprio oggi, a 80 anni esatti dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente, vedere ancora nella politica italiana soggetti simili, eredi di chi non voleva né la Repubblica né la Costituzione, dice molto sulla memoria corta della società.
