L'Italia non è più forte di prima, servono investimenti
Intervista di Milano Finanza a Elly Schlein.
"Il Paese non è più forte di prima, ma più fragile". Lo afferma la segretaria del Pd Elly Schlein in un'intervista a Milano Finanza, contestando la lettura della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull'andamento dell'economia.
"La crescita è a zero nonostante il Pnrr, l'Italia deve ricominciare a crescere. Occorrono con urgenza tre cose che questo governo, nonostante l'ampia maggioranza, non è riuscito a fare: ridurre i costi dell'energia, aumentare i redditi e far ripartire gli investimenti", aggiunge.
Sul rilancio dell'economia, Schlein indica come priorità "un piano strategico per le rinnovabili che riduca incertezze e tempi di attesa", insieme agli incentivi immediati chiesti da Confindustria e a una strategia condivisa con le Regioni.
La leader del Pd mette al centro anche il potere d'acquisto: "La povertà assoluta ha toccato il record del 9,8% delle famiglie, milioni di persone faticano ad arrivare a fine mese e pagano l'aumento del costo della vita e ora anche il rialzo del carburante che si riflette su tutti i generi alimentari".
Sul piano per l'economia, Schlein afferma: "La nostra strategia per la crescita si basa su tre punti fondamentali".
Che sono per Schlein ridurre i costi dell'energia e far ripartire gli investimenti, aumentare i redditi con il salario minimo e la lotta al precariato. "Terzo punto: per migliorare la qualità della vita delle persone vogliamo difendere la scuola e la sanità pubblica dai tagli e abbattere le liste di attesa".
Quanto al risparmio, sostiene che "occorre una grande mobilitazione del risparmio nazionale che ancora per 1.700 miliardi è fermo sui conti correnti", creando strumenti per canalizzarne una parte verso "l'innovazione delle pmi che sono il cuore della nostra economia".
Sul risiko bancario, infine, Schlein afferma: "A differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato".
