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  • Carlo Borghetti

Medici di famiglia

Articolo di Carlo Borghetti.

Il Comitato Cittadino per la Salute e il Benessere di Novate Milanese, Auser, Unitalsi e Acli mi hanno invitato questa sera a parlare della grave carenza dei medici di famiglia che sta soffrendo la Regione Lombardia.

Me ne occupo da tempo in Consiglio regionale, dove ho formalmente proposto -ad ora inascoltato- interventi organizzativi concreti per migliorare il lavoro dei medici in servizio, e per rendere più attrattiva la professione per i giovani laureati in medicina:
ho chiesto -tra le varie cose- di sostenere l’associazione tra medici e la dotazione di collaboratori infermieristici; di rafforzare il supporto amministrativo; di rivedere a fondo il sistema informativo regionale SISS in uso dei medici che si blocca ogni due per tre; di sviluppare telemedicina e diagnostica negli studi, con formazione adeguata; di definire responsabilità, orari e modalità di collaborazione con le Case della Comunità; di adeguare la loro remunerazione…
Se la Regione riducesse finalmente la burocrazia sulle spalle dei medici, si restituirebbe tempo alla relazione clinica, anche fornendo indicazioni uniformi sulle responsabilità prescrittive degli specialisti, affinché il medico di famiglia non sia gravato da adempimenti impropri.
Le proposte non ci mancano, è l’ascolto della Giunta lombarda a mancare…

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