Primarie, Milano, coalizione
Intervista di Radio Popolare a Mario Calabresi (audio).
E' importante che nel campo largo a Milano ci sia anche il M5S - "Io sono indipendente, sono un candidato civico ma la mia collocazione nel centrosinistra è chiara". Lo ha spiegato il giornalista Mario Calabresi, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, in diretta a Radio Popolare.
Calabresi ha poi spiegato che "rispetto al campo largo nazionale quello milanese è diverso perché manca il protagonismo del M5S. Secondo me sarebbe importante che facesse parte anche il M5S della coalizione milanese - ha aggiunto -, cosa che non è stata in passato".
Deve quindi essere un campo largo alla milanese "allargato con quelli che ci stanno e quelli che condividono un progetto", ha spiegato.
Il giornalista ha poi ribadito di avere parlato da due anni a questa parte con il Pd locale e anche con quello nazionale. "Ho dialogato con tante persone, anche con Pierfrancesco Majorino, ci siamo visti e abbiamo dialogato in modo molto limpido, perché l'idea è sempre stata quella che ci siano le primarie".
Se sarò sindaco alcune cose sullo stadio andranno ridiscusse - "Se diventerò sindaco di Milano mi siederò con le squadre per parlare. Alla luce di quello che sta succedendo alcune cose vanno ridiscusse". Lo ha detto il giornalista Mario Calabresi, che si è detto disponibile a candidarsi alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, in diretta a Radio Popolare.
"Il sindaco si è arrabbiato parecchio - ha ammesso Calabresi parlando della reazione di Giuseppe Sala sulle sue critiche sullo stadio -. Io ho detto tre cose, la prima che dobbiamo preoccuparci della salute del quartiere, dell'impatto ambientale della costruzione del nuovo stadio e della demolizione del vecchio. Oggi siamo in quella fase". Il secondo punto "è che il quartiere non deve pagare un prezzo senza avere nessun tipo di beneficio, di ritorno", ha aggiunto e "lo dico senza che sia lesa maestà, voglio dire la mia". Ad esempio secondo Calabresi lo spostamento del tunnel Patroclo non deve essere pagato dal Comune ma dalle squadre.
"Allora dobbiamo accettare che tutto quello che è stato deciso debba rimanere immobile? - ha spiegato ancora -, le squadre vanno sfidate perché ci sia un impegno sul quartiere superiore".
Sul fatto di non abbattere San Siro, "non la penso come La Russa perché dico cose che lui non ha detto - ha rivendicato infine -. Sullo stadio dobbiamo essere laici".
Pinelli vittima come mio padre - "La memoria di Pinelli è sacrosanta ed è stato bellissimo il gesto del Consiglio comunale e del sindaco di dedicargli una via, così come piantare un albero e conferire l'Ambrogino d'oro". Lo ha spiegato il giornalista Mario Calabresi, candidato alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano se ci saranno, in diretta a Radio Popolare.
"Pinelli è stato una vittima innocente, di una macchinazione e oggi lo sappiamo, quando dal ministero dell'interno e dagli affari riservati le stragi neo fasciste le attribuivano agli anarchici - ha aggiunto - . Milano e la sua storia è stata ferita da questo".
"Pinelli e mio padre sono state vittime di quello - ha detto ancora - . Pinelli è un uomo innocente, ed è morto in questura. Ma è miserabile oggi usare Pinelli contro di me".
Parlando della famiglia dell'anarchico accusato ingiustamente di essere il responsabile della strage di piazza Fontana, Calabresi ha spiegato di non aver mai visto Licia Pinelli e le sue figlie Claudia e Silvia "come avversarie , mia madre - ha concluso- non ha mai visto Licia Pinelli come avversaria".
Sulle primarie a Milano vanno chiariti i tempi del percorso - "Le primarie" per stabilire chi sarà il candidato sindaco di Milano del centrosinistra "ci saranno, aspettiamo di capire il quadro nazionale". Lo ha detto il giornalista Mario Calabresi in diretta a Radio Popolare.
"Distinguerei una cosa, cioè la fretta di farle, dalla fretta di dire quando si faranno - ha aggiunto -, abbiamo bisogno di chiarire i tempi del percorso, si può anche dire che saranno alla fine di febbraio e non sarebbe un dramma. Ma non bisogna stare appesi a chissà quando".
"Io ho fatto una scelta che è dettata da questo - ha spiegato poi parlando della decisione di candidarsi -, ho lasciato il mio lavoro senza nessuna garanzia, pensando di fare le primarie e se mi va male non ho più la mia società e il lavoro che facevo".
"Io l'ho fatto non perché cerco qualcosa, perché mi interessa un percorso politico, mi interessa impegnarmi per Milano e adesso mi gioco tutto su questo - ha concluso -. Con l'idea che o si fa la differenza nella vita delle persone oppure fare questa cosa è totalmente inutile".
Mi piace girare in metropolitana ma purtroppo ho la scorta - "È una risposta che non mi piace dare" quella su come mi muovo in città "perché purtroppo ho la scorta e quindi non giro liberamente". Lo ha detto il giornalista Mario Calabresi, candidato alle eventuali primarie del centrosinistra per il sindaco di Milano, in diretta a Radio Popolare.
"La cosa che mi piace di più è girare in metropolitana - ha aggiunto -, abbiamo una splendida metropolitana".
