Pronto per le primarie
Intervista del Corriere a Mario Calabresi.
"Sono pronto per le primarie, uno strumento coraggioso che fa bene alla politica. Attendo che la coalizione chiarisca percorso e tempi: io ci sono". Lo dichiara Mario Calabresi in un'intervista al Corriere della Sera, ufficializzando la sua disponibilità a correre per la candidatura a sindaco di Milano nell'ambito del centrosinistra.
Per il giornalista e scrittore, 56 anni, la sfida prioritaria è riattivare la partecipazione dei cittadini: "È necessario tornare a coinvolgere i milanesi per superare stanchezza e disillusione. C'è bisogno di una carica positiva e serve una larga legittimazione popolare per governare il futuro della città".
Calabresi lancia un monito chiaro sulla tenuta della coalizione e sul clima del confronto interno: "Se le primarie diventassero una resa dei conti, anziché una bella occasione di confronto e di idee, per Milano e il centrosinistra sarebbe in ogni caso una sconfitta". Analizzando lo stato del capoluogo lombardo, l'ex direttore di La Stampa e la Repubblica evidenzia le fratture sociali ed economiche nate in città: "C'è la città che corre e quella che fa fatica: la vera sfida ora è ricucire gli strappi".
Infine, commentando la pluralità di candidature nel centrosinistra (tra cui quelle di Pierfrancesco Majorino, Anna Scavuzzo, Emmanuel Conte, Carlotta Cossutta, Lorenzo Pacini e Tommaso Goisis), Calabresi si dice favorevole al pluralismo: "È una cosa bella che così tante energie e persone di valore si siano messe in gioco.
Mi auguro non ci siano divisioni e fratture". Minimizzati infine i sondaggi che lo vedono favorito: "Non gli attribuisco troppo peso: il mio sondaggio è la curiosità delle persone per strada e al mercato".
