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La prescrizione non ci piace ma i processi vanno conclusi

Written by Roberta Pinotti.

Roberta Pinotti
Intervista della Stampa.

Roberta Pinotti, il premier Conte dice che siete vicini ad una soluzione tecnica sulla prescrizione. Il clima è davvero migliorato?
«Sì, perché gli obiettivi sono comuni. Nessuno di noi è innamorato della prescrizione, quando si arriva alla prescrizione è un fallimento del sistema perché vuol dire che il processo non si è concluso. È un tema di cui parliamo da molti anni. Ma assieme a questo c’è l’obiettivo della riduzione dei tempi dei processi. Se da un lato è vero che la prescrizione è una stortura perché non permette di arrivare a decidere se uno è colpevole o innocente, nello stesso tempo il rischio avere un “fine processo mai” è un problema che deve riguardarci tutti. Il punto di vista condiviso è che i tempi della giustizia devono essere ridotti».
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Perdiamo posizioni tra i big europei

Written by Achille Colombo Clerici.

Achille Colombo ClericiArticolo pubblicato da Il Giorno.

Fino a qualche anno fa la Lombardia era annoverata tra i ‘motori d’Europa’ assieme a - in ordine di Pil - Baden Wuerttemberg, Catalogna, Alvernia-Rodano-Alpi. La crisi del 2008 ha profondamente modificato la classifica. In totale sono 19 le regioni europee, con un PIL pro capite pari ad almeno il 50% in più della media dell'UE. Nessuna in Italia.
Secondo l’indice di competitività regionale elaborato dalla Commissione europea sulla base di 74 indicatori, tutte le regioni italiane sono sotto la media del Continente, dove avanzano la comunità autonoma di Madrid e le aree metropolitane di Lisbona e di Varsavia.
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Ora serve una revisione di Iva e Irpef: meno tasse sui redditi bassi

Written by Pier Paolo Baretta.

Pier Paolo BarettaLa manovra era "in parte già costruita dall'anno procedente", ma ora "i pezzi del puzzle ci sono tutti", dice il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, in un'intervista a Repubblica, nella quale sollecita, già a gennaio, una riflessione su una riforma fiscale che ridisegni aliquote Iva e Irpef, e sulla previdenza. "Per il 2021 le clausole di salvaguardia ammontano a 18 miliardi, per il 2022 si va anche oltre. Per non trovarci anche il prossimo settembre nella stessa situazione - osserva - bisogna aprire già a gennaio tre fronti di discussione. Bisogna discutere di Iva molto laicamente, rimodulando le aliquote in modo da abbassare il carrello della spesa, e bisogna ridurre l'Irpef per i redditi più bassi. Secondo, bisogna partire subito con la previdenza e decidere cosa accadrà dopo quota 100. Terzo tema - aggiunge -, la sostenibilità. Se arriviamo alla prossima legge di Bilancio senza queste risposte, le clausole di salvaguardia ci porranno gli stessi problemi".