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Basta superiorità morale a sinistra

Scritto da Giuseppe Sala.

Intervista di Repubblica a Giuseppe Sala.

"Da uomo di sinistra non ritengo che la mia parte politica possa vantare una superiorità morale. E in ogni caso gli elettori non riconoscono da tempo questo presunto primato; quindi cerchiamo invece di dimostrare che possiamo essere più capaci della destra nel gestire le sfide di un mondo che cambia e che non si può affrontare a colpi di conservatorismo. Del resto, se si guarda al territorio, dove oggettivamente l'elettore ha più elementi per valutare, queste competenze vengono premiate". Lo dice Beppe Sala, sindaco di Milano, in un'intervista a Repubblica.
"Mi chiedo come persone che dovrebbero solo ringraziare il Signore di avere un ruolo e uno stipendio grazie alla politica, perché nel mondo "reale" stenterebbero a farcela, si permettano anche tali atti di disonestà. Ma il fenomeno si verifica sia a destra sia a sinistra e strumentalizzare i singoli casi rischia di far crescere ancora di più l'avversione per la politica", aggiunge a proposito delle inchieste che colpiscono amministrazioni di centrosinistra.
Che pensa dell'addio al campo largo?
"Una premessa che è una battuta, ma non troppo: ci sono modi di dire come 'stai sereno' o adesso 'campo largo' che ormai portano male. Abbandoniamoli. Non rinuncerei invece a trovare un'intesa con i 5 Stelle. Dopo le Europee Pd e 5 Stelle dovrebbero sedersi insieme e costruire un'intesa programmatica, senza pensare all'ennesima elezione in arrivo, mettendo in fila più le cose che li uniscono rispetto a quelle che li dividono".
A livello locale "il mio suggerimento è di lasciare la libertà, e quindi la responsabilità, agli amministratori locali. A quel livello non contano solamente gli schieramenti, ma anche e soprattutto le persone. E nessuno meglio di chi è sul territorio conosce gli altri esponenti politici locali", aggiunge.
Ma con i 5 Stelle si può vincere? "L'intesa può servire, ma non basta. Il centrodestra vince perché ha un centro che si chiama Forza Italia e il centrosinistra il centro di fatto non ce l'ha o ce l'ha in maniera anomala perché occupato da Renzi e Calenda che, al di là dei loro conflitti, non garantiscono di essere parte costituente della proposta comune, anche se a volte capisco le loro perplessità verso i 5 Stelle. Guardando alla situazione da Milano e con la mia esperienza da sindaco, esiste un terzo circa di elettorato moderato a cui bisogna dare una proposta se si vuole vincere. Ecco, mi chiedo perché Renzi e Calenda, se vogliono attrarre quell'elettorato, siano così poco moderati nella postura, negli atteggiamenti. Parlando spesso con gli esponenti del centrodestra posso dire anche che non mi paiono preoccuparsi granché che oggi a sinistra ci sia un'alternativa al loro governo".
"Oggi pare indispensabile per ogni partito avere una leadership incarnata in una persona. Ma così come nella Dc di Moro c'erano anime diverse e anche contraddittorie ? ma poi in grado di trovare una mediazione ? e nessun leader unico riconosciuto, anche adesso quello spazio può essere occupato con una serie di figure che rappresentano in modo vario le aspettative dei moderati", spiega il sindaco di Milano che a proposito del suo futuro dice: "concluso il mio secondo mandato come sindaco, mi piacerebbe continuare con l'impegno politico. Oggi sono indipendente, rappresento di fatto un 'partito Milano', che significa guardare in modo aperto alle novità, con una dimensione internazionale. Se dovessi essere parte della costruzione di qualcosa nel centrosinistra lo farei portando questa esperienza".
A proposito dell'attenzione della procura milanese sulle procedure autorizzative del Comune nel settore edilizio Sala replica: "Questa vicenda la considero amministrativa e non politica. Non mi sono mai permesso di parlarne con il procuratore Marcello Viola e ho affidato tutto alla nostra avvocatura. Ma di certo bisogna arrivare a una soluzione, come auspica anche il presidente del tribunale, perché se i costruttori restano nell'incertezza i loro investimenti si fermeranno".
Vi aiuterà, ironia della sorte, Salvini con un salva-Milano?
"Non ho ancora visto niente, ma escluderei che ci sia una norma ad hoc per Milano. Quello che si sta verificando qui è un problema che potrebbe riguardare molte altre città. Forse è un intervento teso a prevenire che questo accada", conclude.

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