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  • Luca Elia

Luoghi di cura e medici di base

Articolo di Luca Elia.

In Regione Lombardia insieme alla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein per parlare di sanità territoriale, luoghi di cura e medici di base.
Dal 2024 sono Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASST Rhodense. In questi due anni, insieme all’Azienda sanitaria e ai servizi sociali dei nostri Comuni, abbiamo lavorato per costruire la nuova sanità territoriale e per realizzare la Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità in via Piave a Bollate, servizi di riferimento anche per i cittadini di Baranzate.

Dopo il Covid abbiamo capito, con ancora maggiore chiarezza, quanto fosse necessario creare servizi sanitari e di cura che si collocassero tra l’ospedale e il medico di base, con l’obiettivo di portare i luoghi di cura il più vicino possibile ai cittadini e di far lavorare al loro interno, in modo integrato, le assistenti sociali dei Comuni e il personale sanitario.
Questo nuovo modello di cura territoriale prevede che i servizi non siano pensati solo per intervenire nel momento del ricovero ospedaliero in una fase acuta, ma che garantiscano una presa in carico a 360 gradi della persona fragile. Significa costruire un percorso continuo, in cui servizi sanitari e servizi sociali del Comune collaborino stabilmente per accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita, prevenendo le emergenze, sostenendo le fragilità e promuovendo autonomia e qualità della vita.
CASA DI COMUNITÀ
La Casa di Comunità, già aperta in via Piave, è un presidio sanitario territoriale che a regime offrirà servizi fondamentali di prossimità, tra cui:
• medicina di base e pediatria di libera scelta;
• ambulatori specialistici;
• servizio infermieristico e punto prelievi;
• presa in carico dei pazienti cronici;
• assistenza domiciliare;
• sportello CUP per prenotazioni ed esenzioni;
• integrazione con i servizi sociali del territorio.
Un luogo in cui il cittadino possa trovare risposte sanitarie integrate, senza doversi rivolgere esclusivamente all’ospedale, soprattutto per bisogni di salute continuativi.
OSPEDALE DI COMUNITÀ
L’Ospedale di Comunità, già attivo in via Piave, è una struttura sanitaria intermedia, pensata per:
• ricoveri brevi a bassa intensità clinica;
• pazienti che necessitano di assistenza e monitoraggio infermieristico dopo una dimissione ospedaliera;
• percorsi di stabilizzazione prima del rientro al domicilio;
• supporto ai pazienti fragili e cronici che non necessitano di un ricovero ospedaliero tradizionale.
Una risposta concreta per alleggerire i pronto soccorso e garantire cure appropriate vicino a casa.
Nei prossimi mesi vogliamo consolidare sempre di più questi servizi di prossimità, in particolare per i cittadini con malattie croniche (diabete, ipertensione, patologie cardiache, ecc.) che hanno bisogno di controlli costanti e di una presa in carico continuativa.
Ma anche per le persone sole e fragili, che necessitano di una rete territoriale capace di accompagnarle e sostenerle nelle attività quotidiane di cura, soprattutto nel periodo successivo alle dimissioni ospedaliere.
NUOVI SERVIZI A BARANZATE
A Baranzate, in via Erba, presso la sede dell’ex Comune, i locali sono stati ristrutturati e a breve aprirà il servizio NIL – Nucleo di Inserimento Lavorativo.
Si tratta di un servizio rivolto a persone con disabilità o in condizioni di fragilità sociale, finalizzato all’accompagnamento e all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi personalizzati, orientamento, tirocini e collaborazione con le aziende del territorio.
Nello stesso edificio troverà spazio anche la nuova sede dei medici di base: inizialmente saranno presenti due medici. La struttura ospita cinque ambulatori e l’obiettivo è attivare nel tempo anche un ambulatorio medico temporaneo che fornirà il servizio di medicina generale ai cittadini di Baranzate che oggi sono senza medico di base.
Progetto per Baranzate sta preparando un’iniziativa pubblica per approfondire nel dettaglio i contenuti e le opportunità offerte da tutti questi nuovi servizi a disposizione dei cittadini.
Serve che si continui a lavorare per consolidare una rete territoriale di servizi di cura fisicamente vicina ai cittadini, accessibile ed efficiente, capace di rispondere concretamente ai bisogni della nostra comunità.

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