Cattolici, prendiamoci carico della politica
La politica, ripete spesso Arturo Parisi, riguarda il chi, più che il cosa. Come a dire che la politica chiama in causa lo scontro tra uomini, a volte in modo anche un po’ tribale. Ma non è questo a stupirci: perché la politica è anche questo, è confronto anche duro tra persone, è scontro, non fa sconti, è faticosa, crea i nemici e gli amici, gli alleati e gli avversari. Eppure la fase politica che preferiamo è quella che riesce a tenere insieme – e con senso – più persone, ad aprire un orizzonte che accomuna: un universale.
La marcia indietro di Regione Lombardia sui tagli per i disabili non basta
“Se l’assessore Bolognini ha fatto una parziale marcia indietro rispetto ai folli tagli di dicembre è solo perché le proteste delle famiglie e la nostra mozione in Consiglio regionale hanno costretto la giunta a cambiare la delibera. Ma quello che ci ha raccontato l’assessore non basta. Il Governo ha stanziato per la Lombardia 90 milioni, la Regione a guida leghista, dopo tutto quel che è successo, ne ha trovati 23, di cui 13 stanziati per il voucher, che però ha numeri risibili: stiamo parlando per Milano di 168 casi su 2903 destinatari del contributo, per Brescia di 147 su 1221, per Varese di 46 su 915. È stato inoltre lasciato il limite di reddito Isee che, almeno per i disabili gravissimi, non dovrebbe esistere. La Prescrizione e il tempo del Processo
Da capogruppo in Commissione Giustizia al Senato mi sono trovato ad affrontare la discussione sulla riforma del processo penale e a partecipare a tutti i tavoli di coalizione sul tema ed ero l’unico non giurista o avvocato e questo, ovviamente, ha comportato anche delle difficoltà nella comprensione di alcuni argomenti. Tuttavia, penso che sia utile che si occupino di Giustizia anche persone che non siano viziate dall’appartenere ad una categoria di operatori della Giustizia stessa, che naturalmente guardano al proprio ambito specifico.
L'ex brigatista Raimondo Etro
Nell’autunno del 1977, un giovane, veniva incaricato da parte della Colonna romana delle brigate rosse, di fare la cosiddetta “inchiesta” su una figura politica molto importante.Espletare l’inchiesta, consisteva nel pedinare e raccogliere informazioni su tale personalità e sui suoi movimenti quotidiani, sia di natura personale, professionale che politica.
Tale compito, doveva anche verificare gli spostamenti a piedi ed in auto della figura individuata e se avesse un sistema di protezione e di quante persone fosse formato.


